Angioini – Caracciolo – Doria

La fortezza divenne in seguito dimora di Carlo I d’Angiò re di Sicilia che ordino’, nel 1280, la costruzione di alcuni vani attigui alla Sala del Trono, di tutta l’ala nord-est con la cinta muraria e di tre cortili. Altri ampliamenti vennero realizzati nel 1460 da Giovanni II Caracciolo. Nel 1531 l’imperatore Carlo V dono’ il feudo di Melfi all’ammiraglio Andrea Doria, come ricompensa per i servizi ricevuti. Tra il XVI e il XVIII secolo il Castello venne trasformato da fortezza militare in residenza nobiliare dai Doria che ne conservarono la proprietà sino al 1952, anno della donazione da parte di Andrea Doria Pamphilj allo Stato italiano. In seguito ai numerosi interventi costruttivi, il Castello ha assunto forma di poligono irregolare, circondato da un fossato e munito di otto torri . Vi si accede mediante un ponte, in origine levatoio. Il settecentesco portale d’ingresso in pietra bianca e’ sormontato da un’epigrafe con dedica a Zenobia, figlia di Marcantonio del Carretta e sposa del principe di Melfi, Gian Andrea Doria (1590).

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