IL RESTAURO DEL CASTELLO

Le opere di consolidamento e di restauro del Castello, gravemente danneggiato in seguito ai numerosi terremoti verificatisi in Basilicata, sono state lunghe e complesse, proprio per le dimensioni del monumento e per i rifacimenti che nei secoli lo hanno interessato. I lavori compiuti dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici della Basilicata hanno consentito di raccogliere informazioni importanti per completare le conoscenze sui Castello e sulla sua storia. Il primo significativo intervento si svolse tra il 1965 e il 1968: furono restaurati il Salone degli Armigeri, la sovrastante Sala del Trono e il corpo centrale di origine normanna. Venne consolidata anche la cinta muraria. Nel 1970 la destinazione del Castello di Melfi a sede del Museo Archeologico rese necessaria il consolidamento di alcuni ambienti a piano terra, al fine di consentire l’apertura di una prima sezione del Museo. A questa data risale la collaborazione tra la Soprintendenza per i Beni Architettonici e la Soprintendenza Archeologica. Il violento terremoto del 1980 provoco’ ulteriori dissesti generali. Fu allora necessaria eseguire sostanziali opere che sono state concluse con il completamento dei lavori di restauro delle sale museali.

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